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RASSEGNA STAMPAIl Gazzettino di PadovaIl Gazzettino di Padova — 10 marzo 2009SANTA GIUSTINA IN COLLE Il Comune ha attivato un sito per reclutare i Volontari civici, ma l’assessore Centenaro vuole puntare sulle partecipanti ai corsi di autodifesa «Ronde rosa con le donne già addestrate da noi» «Gli stranieri? Solo se sono cittadini italiani. I politici con la fedina penale "sporca"? No, nemmeno loro vogliamo» Saranno le prime "ronde rosa". E se capiterà di incrociarle meglio non scherzarci più di tanto. A vestire la divisa di "Volontari civici", il cui modulo di adesione è stato emesso ieri dal Comune, potrebbero essere delle donne. Ma attenzione, non delle donne qualsiasi. Se alcune di loro aderiranno alla proposta, avanzata direttamente dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Giulio Centenaro, che è pure segretario della sezione locale del Carroccio, si tratterà delle prime ronde tutte rosa. In prima fila ci saranno, donne "senza paura", allenate e preparate, a suon di arti marziali e corsi di autodifesa. A far parte della squadra di "Volontari civici" che Santa Giustina in Colle si appresta a costituire, saranno proprio le donne che hanno partecipato al corso di autodifesa globale che il Comune organizza da ben sedici anni. «Invierò oggi una lettera a quante hanno già partecipato al corso, superando il primo e secondo livello, e si apprestano a sostenere il terzo, e ultimo - afferma Centenaro - Insomma donne, ma prima ancora volontari ad alta professionalità, selezionati e preparati. Alcune di loro mi hanno già dato la loro adesione informale. Ho pensato subito a loro per l'interesse, la caparbietà e la preparazione dimostrate. Quest'anno il corso di autodifesa vede l'adesione di oltre un centinaio di donne, di cui la metà arriva dai comuni limitrofi, persino da Padova e Castelfranco». Volontarie, e volontari civici, daranno una mano alla polizia locale sul territorio anche nelle ore notturne. Un progetto questo del "Volontariato" a cui il Comune aveva già pensato un anno fa. «È un'iniziativa che parte da lontano - prosegue Centenaro -. Abbiamo adottato la delibera nel gennaio 2008 su mia proposta all'interno del "Progetto sicurezza". Il via ufficiale ieri con l'attivazione del sito wwww.volontaricivici.it e la pubblicazione del modulo per l'iscrizione così da verificare la disponibilità dei cittadini». Potranno iscriversi solo i cittadini italiani? «Non siamo razzisti - prosegue Centenaro -. È un requisito che riteniamo, però, necessario. Potranno aderire romeni o un extracomunitari? Sì, a condizione che abbiano ottenuto la nostra cittadinanza e dimostrino, così, di conoscere il nostro paese. La fedina penale dovrà essere pulita. Lo so, nemmeno molti parlamentari ce l'hanno. Vorrà dire che non verranno a fare i volontari civici da noi». Nicoletta Masetto Il Gazzettino Nazionale — 10 marzo 2009 Nel Padovano nascono le pattuglie formate da sole donne NOSTRO SERVIZIO Dopo i "pretoriani" di Bitonci, le "amazzoni" di Centenaro. L'Alta Padovana, roccaforte leghista, si conferma laboratorio di iniziative all'avanguardia in tema di sicurezza. Non è un caso che le "ronde" siano nate a Cittadella, comune saldamente governato dall'onorevole del Carroccio, Massimo Bitonci. E non è un caso che ora, a una manciata di chilometri da Cittadella, nel piccolo comune di Santa Giustina in Colle, nascano le prime "ronde in rosa". A tifare per "volontari civici" in gonnella il vicesindaco Giulio Centenaro, con delega alla sicurezza e segretario della sezione locale della Lega Nord. Della "task foce" che affiancherà, anche di notte, la polizia locale a presidio del territorio, faranno parte le donne. Ma non volontarie qualsiasi. Il vicesindaco, infatti, ha rivolto un'«avance» a donne davvero "toste", preparate a suon di arti marziali e corsi di autodifesa. A far parte della squadra di "volontari civici" saranno, per la prima volta, le partecipanti al corso di autodifesa globale che il Comune organizza, con boom di adesioni, da ben sedici anni. «Invierò oggi una lettera a quante hanno già superato il primo e secondo livello e si apprestano a sostenere l'ultimo - afferma Centenaro - Insomma donne, ma prima ancora volontari ad alta professionalità, selezionati e preparati. Alcune mi hanno già dato l'adesione informale. Ho pensato subito a loro per l'interesse, la caparbietà e la preparazione dimostrate. Quest'anno il corso è frequentato da oltre un centinaio di donne, di cui la metà dai comuni limitrofi, e persino da Padova e Castelfranco Veneto». Il via ufficiale al servizio di «volontariato civico», che non è precluso ai maschi, con l'attivazione del sito wwww.volontaricivici.it e la pubblicazione del modulo per l'iscrizione. Nicoletta Masetto Il Gazzettino di Padova — 24 febbraio 2009 (V.M.) La costituzione di un gruppo di "volontari civici" diventerà presto una realtà nel comune di Santa Giustina in Colle. Da sempre sensibile al tema della sicurezza collettiva, appena approvata la norma in senato sulla possibilità avere dei corpi volontari, il vicesindaco leghista Giulio Centenaro ha avviato le procedure per costruire al più presto un gruppo di cittadini che affianchino la polizia locale. Questa iniziativa è stata quindi fatta propria anche a livello di Unione dei Comuni del Camposampierese (di cui Centenaro è vicepresidente). «Darò avvio quanto prima alle procedure necessarie - afferma Centenaro - per poter costituire questi gruppi comunali di "volontari civici" nel nostro comune in accordo e collaborazione con la polizia locale e sotto lo stretto controllo del mio assessorato, che darà le direttive utili e necessarie nei prossimi giorni. Spero inoltre - spiega il vicesindaco - di essere da stimolo a tutte le altre amministrazioni comunali del Camposampierese vista anche l’escalation dei recenti fatti di violenze, furti, rapine nel nostro territorio perchè in ogni caso un’azione di prevenzione è sempre meglio della cura a patologia diagnosticata». Centenaro rinnova anche l'invito a tutte le donne del comprensorio ad iscriversi numerose al corso di autodifesa promosso dal Comune che inizierà i primi di marzo. Il Gazzettino di Padova — 21 febbraio 2009 ALTA A Santa Giustina in Colle ritornano i corsi organizzati dal Comune, a Galliera sono già settanta le partecipanti alle lezioni Paura stupri, le donne imparano a difendersi Centenaro: «Troppi i pericoli in casa e per la strada». Tellatin: «Non ci aspettavamo una tale affluenza» Galliera/S. Giustina in C. Imparano a liberarsi da prese al collo, a sferrare colpi di gomito, ad assestare pugni e ginocchiate per svincolarsi e scappare in caso di aggressione. Apprendono la velocità e la destrezza, ad affinare l’intuito quando qualcuno si avvicina. In una parola imparano a "essere in guardia", che di questi tempi va anche bene. Sono circa settanta le donne, di varia età - si vai dai 16 ai 66 anni - che partecipano al corso di autodifesa femminile in dieci lezioni serali organizzato dal Comune di Galliera Veneta al costo di 20 euro. «Non ci aspettavano questa affluenza – spiega l’assessore allo sport Lamberto Tellatin – tanto che inizialmente occupavamo la palestra della scuola elementare, ma visto che le iscrizioni continuano a pervenire e nuove ragazze continuano aggiungersi, ci siamo spostati nella palestra delle medie. A Galliera non ci sono stati fortunatamente casi di aggressioni – commenta l’assessore - ma visti i recenti fatti di stupro e violenza accaduti in varie parti d’Italia, abbiamo ritenuto di offrire alla popolazione femminile qualche tecnica facile di autodifesa personale per far sentire le donne più sicure. E loro partecipano perché evidentemente la paura è percepita». Le lezioni sono tenute da due istruttori cintura nera quarto dan di karate, Paolo Andriolo e Robert Zanatto. «Lavoriamo su come reagire nell’eventualità che qualche malintenzionato colpisca – spiega Andriolo. Le tecniche fondamentali provengono dalle arti marziali, karate e viet vo dao e nella fattispecie si concretizzano nella lotta in piedi. Per affinare altre tecniche serviranno ulteriori lezioni, bisognerebbe dare continuità e sviluppo a questo corso per consolidarne l’efficacia». A circa metà delle lezioni in calendario, qualche serata sarà tenuta da un avvocato, perché è importante per le allieve conoscere, anche dal punto di vista legale, quali sono le mosse ammesse e quali no, per non cadere in un eccesso di difesa. Perché, scopo del corso, è per definizione difensivo, non offensivo. E anche a Santa Giustina in Colle sta per ripartire un nuovo corso di autodifesa per donne organizzato da Giulio Centenaro, vicesindaco e segretario locale della Lega Nord. Le lezioni saranno seguite dall'"Accademia del Karate" in collaborazione con la "Polisportiva il Colle", inizieranno il 3 marzo e saranno tenute dalle 21 alle 22,30 nella palestra comunale di Fratte. Costo 20 euro. «Gli incontri - spiega Centenaro - hanno lo scopo di potenziare il livello percettivo delle partecipanti, per aiutarle a riconoscere e prevenire le situazioni di pericolo. Inoltre, mireranno a concentrare il lavoro sulla costruzione di un percorso comportamentale capace di rendere razionali e quindi efficaci le azioni di chi viene aggredito. Troppo spesso accadono episodi in cui persone inconsapevoli, molto spesso donne, subiscono violenze di vario genere, per la strada, nell'ambiente di lavoro ed addirittura tra le mura domestiche, spero che questa iniziativa sia nuovamente apprezzata in quanto sapersi difendere è un diritto di tutte le donne e ritengo che sia un dovere delle istituzioni far si che questo possa avverarsi. E anche stavolta regaleremo le bombolette spray anti-agressione al peperoncino». Il Gazzettino di Padova — 29 gennaio 2009 Il vicesindaco: «Ecco come non pagare il canone Rai» (V.M.) "Quell'odiato canone Rai". È questo il tema che in questi giorni sta impegnando la Lega Nord di Santa Giustina in Colle, attraverso il vice sindaco Giulio Centenaro che ha raccolto nel proprio sito le modalità per non pagare questa tassa. «Visto che in questi giorni stanno arrivando nel nostro territorio varie comunicazioni da parte della Rai (dopo anche parecchie verifiche effettuate presso le abitazioni da parte di incaricati Rai) che invitano a pagare quell'odiata, insensata ed ingiustificata tassa annuale di 107,50 euro per l'abbonamento Rai tv - conferma Centenaro - ho pensato di raccogliere nel mio sito www.giuliocentenaro.it tutte quelle notizie necessarie per dare la disdetta. Sono convinto che questo possa essere uno strumento utile a tutte quelle persone che ritengono che la Rai non si differenzia in nulla rispetto alle tv commerciali, che vivono solo con la pubblicità e magari con personale in proporzione molto inferiore a quello della tv pubblica». Il Gazzettino di Padova — 16 gennaio 2009 (V.M.) Giulio Centenaro, vicesindaco leghista di S. Giustina in Colle, appoggia in pieno la protesta dei sindaci del Carroccio contro la proroga del rispetto del patto di stabilità concesso al comune di Roma: «È un’evidente autorizzazione morale per tutti i sindaci che hanno ben gestito i loro bilanci, erogando servizi di ottima qualità ai loro cittadini, a tenere lo stesso comportamento e io sono d'accordo con la risposta dei nostri amministratori di sforare anche loro i limiti di bilancio». Il Mattino di PadovaIl Mattino di Padova - 19 marzo 2009Centenaro in guerra col canone Rai «Ecco come evitare una tassa odiosa» SANTA GIUSTINA IN COLLE. Giulio Centenaro dichiara guerra al canone Rai. Spiega sul suo sito come fare per non pagare più «quell’odiata, insensata e ingiustificata tassa annuale di euro 107,50 per l’abbonamento» alla tv pubblica che «non si differenzia in nulla rispetto alle tv commerciali, che vivono solo con la pubblicità e magari con personale in proporzione molto inferiore». Il vicesindaco e segretario della Lega spiega «come disdire il canone, che in realtà è una imposta sul possesso del televisore da pagare indipendentemente dal fatto che si guardino o meno i programmi della tv di Stato». C’è la disdetta e poi il suggellamento del televisore, «un impegno dell’utente quando non intende più utilizzarlo, senza però disfarsene definitivamente». Infine, spiega Centenaro, cessione, rottamazione, furto, intendendo che non si è più in possesso di alcun apparecchio (regalato, venduto, rottamato, rubato), una richiesta che può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno. (g.a.) Il Mattino di Padova - 09 marzo 2009 SANTA GIUSTINA IN COLLE. Aaa volontari civici cercansi: ora c’è un sito (www.volontaricivici.it) per sondare la disponibilità a partecipare alle ronde padane, che nell’unico Comune del Camposampierese dotatosi del progetto sicurezza sono fortemente volute dalla Lega. La proposta è rivolta a cittadini e gruppi «che intendono svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio del territorio al fine di prevenire atti illeciti». Nel sito tutte le informazioni e un modulo per l’adesione al gruppo comunale dei volontari civici (previo corso preparatorio con personale specializzato), destinato a collaborare con polizia locale e forze dell’ordine «monitorando e pattugliando il territorio». Tra i requisiti, non avere riportato condanne penali. Oltre che sul sito, chi vuole informarsi o aderire può farlo in municipio, dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 13, oppure il sabato dalle 9,30 alle 12,30. Si può contattare il Comune anche via fax allo 049.9304401. (Giusy Andreoli) Il Mattino di Padova - 23 febbraio 2009 Ronde, nuovo corso di autodifesa per le donne e poliziotto di quartiere a Santa Giustina in Colle SANTA GIUSTINA IN COLLE. La Lega rilancia la questione sicurezza con una serie di iniziative che applica in ambito locale le direttive recentemente varate a livello nazionale dal «suo» ministro Roberto Maroni. Ronde padane. Nasce il gruppo di volontari civici, aperto al centinaio di donne che ha sostenuto i corsi comunali di autodifesa, dopo l’esperimento con una ventina di volontari l’anno scorso. «Segnaleranno alle forze dell’ordine situazioni di disagio sociale o pericolo per la sicurezza pubblica - spiega Giulio Centenaro, assessore alla sicurezza e vicesindaco leghista - in un ambito dove si sta costituendo il distretto di polizia locale tra Unioni del Camposampierese e dell’Alta». Editto anti-sbandati. La Lega punta ad adottare l’ordinanza del sindaco-deputato leghista di Cittadella Massimo Bitonci per l’«iscrizione nel registro della popolazione residente e delle disposizioni congiunte in materia igienico sanitaria e di pubblica sicurezza». Commissione sicurezza. Composta anche da rappresentanti di categorie economiche e sociali, dovrebbe proporre iniziative che vadano incontro al «crescente bisogno di sicurezza». Autodifesa per donne. Il primo corso è stato un successo, la presentazione del secondo domani alle 20,45 in sala comunale. La prima delle 12 lezioni martedì 3 marzo (orario: 21-22,30). Aperto a donne e ragazze con almeno 16 anni, il corso ha un costo di 20 euro e per iscriversi basta rivolgersi al municipio (049. 9304400-47, lun-ven 9-12,30, chiedere di Pierpaola Toso). Poliziotto di quartiere. Si occuperebbe del monitoraggio locale e potrebbe (magari a un numero telefonico) ricevere segnalazioni su situazioni da tenere sotto controllo. Illuminazione pubblica. Bisogna allargare la rete, sostiene la Lega, per «dare una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini e per prevenire atti criminosi». Videosorveglianza. La sua efficacia va verificata, altrimenti occorre «dirottare i costi su iniziative più efficaci» nella gestione della prevenzione e repressione dei reati. Il Mattino di Padova - 02 febbraio 2009 Centenaro sollecita il sindaco ad adottare il sistema Bitonci per il controllo degli immigrati Il vice sindaco Giulio Centenaro (Lega) ha sollecitato il sindaco Federico Zanchin (FI) ad adottare «in tempi ragionevoli che si possono stimare entro la fine del mese di febbraio» l’ordinanza cosiddetta Bitonci sull’iscrizione dei cittadini nel registro della popolazione residente. Centenaro chiede anche che Santa Giustina faccia richiesta alla Prefettura di Padova «di poter far uso del software che permette di accedere all’archivio informatico». Questo per poter prendere visione dei «dati degli arrivi di tutti gli stranieri ove siano aggiornati anche i permessi di ospitalità, al fine di avere un controllo reale, efficiente ed in tempo reale sull’effettivo flusso di cittadini extracomunitari nel nostro Comune». I punti salienti dell’ordinanza del sindaco di Cittadella, si ricorderà, riguardano l’iscrizione anagrafica del cittadino europeo e suoi famigliari e di quello extracomunitario. Al primo si richiede la documentazione che attesti un lavoro retribuito; in caso di soggiorno non lavorativo di dimostrare la disponibilità di risorse economiche sufficienti al soggiorno per sé e per propri familiari. All’extracomunitario il permesso di soggiorno in corso di validità ovvero prova attestante la richiesta di rinnovo della stessa inoltrata alla Questura qualora già scaduta. Quest’ultimo deve comunque dimostrare di disporre di idonea sistemazione alloggiativa e di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, e il passaporto valido con regolare visto d’ingresso. (g.a.) |